Glossario

E, vitamina (o TOCOFEROLO) Cat. Vitamine

Vitamina liposolubile dotata di proprietà protettive e disintossicanti di tutte le cellule dell'organismo, e in particolare su quelle di muscoli, sangue e tessuto nervoso.
Impedisce l'ossidazione di alcuni composti provenienti dalla dieta, in particolare degli acidi grassi insaturi, e grazie alla sua azione antiossidante previene la formazione dei radicali liberi (Cfr. ossidazione), sostanze che favoriscono l'invecchiamento e la degenerazione cellulare; inoltre è fondamentale per il mantenimento della fecondità e del tono muscolare.

La sua carenza, per altro rarissima, può provocare aborti spontanei e lesioni muscolari. La Vitamina E e alcune altre sostanze che hanno analoghe funzioni si trovano soprattutto nei vegetali a foglia (lattuga, spinaci, erbette), nel germe dei cereali, nella frutta oleaginosa (noci, arachidi, ecc.) e negli oli. Il suo contenuto può essere diminuito dall'esposizione alla luce e all'aria mentre non viene alterato con la cottura e il raffreddamento.

LIVELLI RACCOMANDATI

Il valore raccomandato è circa 10mg/die, che si spiega considerando che la vitamina E viene veicolata dai PUFA e la sua introduzione dovrebbe essere 0.4 mg per g PUFA introdotto.
Siccome i PUFA, secondo i LARN, dovrebbero fornire circa il 10% dell’energia totale, quindi dovrebbero essere consumati in misura di circa 25 g/die, da qui i circa 10 mg/die di vit. E.
Comunque il livello minimo non dovrebbe scendere sotto i 3 mg/die per le donne ed i 4 mg/die per gli uomini

Educazione alimentare

Educazione volta a migliorare lo stato di nutrizione della popolazione attraverso la modificazione delle abitudini sbagliate e l'acquisizione di comportamenti alimentari corretti. Iniziata nei paesi anglosassoni già alla metà del secolo scorso, con l'intento di evitare le gravi carenze nutrizionali tipiche dell'epoca, assicurando ai lavoratori più disagiati una razione dietetica adeguata per il mantenimento dell'efficienza lavorativa, oggi l'educazione alimentare ha un ruolo molto importante per la prevenzione delle cosiddette malattie degenerative, diffuse nei paesi industrializzati. Si calcola infatti che almeno il 50% di esse sia legato a squilibri alimentari e che l'applicazione di modelli dietetici più equilibrati potrebbe prevenirle. L'educazione alimentare non deve limitarsi alla diffusione di informazioni sul contenuto nutrizionale dei diversi alimenti, ma fornire esempi pratici di una sana alimentazione (ricette, menù, recupero di tradizioni, ecc.). L'ideale sarebbe iniziarla fin dai primi anni di scuola, utilizzando la ristorazione scolastica come modello alimentare positivo e costruendo con i giovanissimi numerosi momenti di contatto con i prodotti alimentari di consumo (visite guidate nei supermercati, atelier di cucina, ecc.).

Edulcorante

Cfr. Dolcificante.

Eicoesanoidi

Cfr. Acidi Grassi.

Emicellulosa Cat. Fibre Alimentari

Importante componente delle fibre alimentari che, insieme alla cellulosa, costituisce le membrane dei vegetali superiori. In esse svolge un ruolo strutturale e meccanico: rappresenta infatti lo scheletro della pianta. Può essere degradata solo dagli enzimi prodotti dai batteri della flora intestinale. La sua composizione varia sensibilmente da una specie di pianta ad un’altra variando quindi anche la sua digeribilità. Nelle piante destinate al foraggio, l’emicellulosa si trova soprattutto nelle parti lignee (legate dalla lignina) ed è generalmente insolubile. La pula di psyllium, consiste principalmente di emicellulosa e dunque è parzialmente digeribile.

Emoglobina Cat. Proteine

Proteina complessa di forma globulare contenente come gruppo prosteico il protoeme-Fe2+, in grado di combinarsi reversibilmente con l’ossigeno molecolare. Si presenta come un composto di colore rosso scuro, solubile in acqua. E’ contenuta negli eritrociti dei Vertebrati dove assolve la funzione di trasportatore dell’ossigeno. 

Emulsionanti Cat. Additivi

Sostanze caratterizzate dalla capacità di stabilizzare miscele costituite da elementi altrimenti non miscibili fra loro, come acqua e olio. Gli emulsionanti vengono aggiunti come additivi per mantenere nel tempo le emulsioni (maionesi, gelati e grassi per panificazione) e per garantire l'omogeneità di alcuni ingredienti, come le creme presenti nelle merendine e il cioccolato. Sono emulsionanti le lecitine, i sali degli acidi grassi e i mono e digliceridi degli acidi grassi. In etichetta sono segnalati con il nome per esteso, oppure dalla lettera E, seguita da una cifra compresa tra 470 e 483.