Glossario

RDA (Recommended Aietary Allowances)

Sono le linee guida americane per l’assunzione raccomandata di nutrienti ed energia equivalenti ai LARN italiani.

ROS (specie reattive dell'ossigeno)

Cfr. Ossidazione.

RS (amido resistente)

Cfr. Amido.

Rachitismo Cat. Carenze

Affezione tipica dell’età infantile che si manifesta principalmente con disordine dello sviluppo scheletrico. Le alterazioni ossee sono l’espressione di una deficiente mineralizzazione delle cartilagini e del tessuto osseo neoformato. Le sue manifestazioni più caratteristiche sono deformazioni, protuberanze, alterazioni della colonna vertebrale e facilità di frattura delle ossa. E’ la tipica malattia da carenza di Vitamina D alla quale è legato lo scompenso dei minerali (soprattutto calcio e fosforo). Tale deficit può dipendere da carenze dietetiche e malassorbimento. Nei soggetti adulti l’equivalente del rachitismo è l’osteomalacia, che è caratterizzata da una progressiva demineralizzazione delle strutture ossee.

Raffinosio Cat. Carboidrati

Trisaccaride molto abbondante in natura presente insieme al saccarosio in numerose piante. E’ un oligosaccaride presente nello zucchero di barbabietola, nella melassa, nei semi di cotone ecc.

Rame (nella dieta) Cat. Minerali

Minerale presente in tracce negli alimenti, nell'organismo umano è il costituente di alcuni enzimi, partecipa alla formazione del collagene e delle ossa e al funzionamento del sistema nervoso. La sua carenza può provocare anemia e alterazioni ossee. Si trova soprattutto nei legumi secchi, nelle nocciole, nell'acqua, nel fegato e nei molluschi.

Legenda : M=minerali; F=funzione; C=sintomi da carenza D=migliori fonti alimentari; Z=fabbisogno quotidiano adulto Macroelementi.

F. Partecipa alla formazione dell'emoglobina, dei capelli, del collagene, delle ossa e contribuisce alla funzionalità del sistema nervoso centrale

C. anemia, malattie ossee

D. molluschi, legumi secchi, frattaglie, acqua, nocciole

Z. 2-3 mg

Rancido

Si dice del grasso che ha subito delle alterazioni chimiche, dovute all'ossidazione degli acidi grassi presenti per effetto dell'aria, della luce e/o del calore. L'irrancidimento determina odore acre, sapore sgradevole e un inscurimento del colore (che tende al giallo) rendendo i grassi non commestibili. Per prevenirlo o evitarlo, nelle produzioni industriali, si aggiungono sostanze antiossidanti naturali (tocoferoli), o artificiali (Cfr. acido ascorbico).