Domande frequenti

Barilla nasce nel 1877 anno in cui Pietro Barilla senior aprì a Parma una bottega di pane e pasta in strada Vittorio Emanuele n. 252. Visita la sezione STORIA.

Il Gruppo possiede 50 siti produttivi in 11 paesi. Ogni anno nei siti produttivi di Barilla vengono prodotti 3 milioni di tonnellate di prodotto, venduti in 150 paesi.
Per approfondimenti visita la sezione BARILLA NEL MONDO.  

La sede centrale del Gruppo Barilla si trova a Parma al seguente indirizzo:
via Mantova, 166 43100 Parma Italy
Tel. +39 0521 2621
Fax +39 0521 270621
relazioniesterne@barilla.it

Il Gruppo Barilla ha fatturato nel 2008 oltre 4,5 miliardi di euro. Per ricevere maggiori informazioni sull’andamento finanziario dell’Azienda, visita la sezione IL GRUPPO BARILLA

Nelle sedi Barilla nel mondo lavorano ogni giorno più di 16.000 persone.

Barilla non «promuove» visite, ma è sempre felice di poter aprire i suoi cancelli a chi desidera vedere di persona il processo produttivo; anche alle scolaresche, per esempio. Per motivi organizzativi e di sicurezza, le visite sono possibili a gruppi di persone (non a singoli) e solo allo stabilimento di Parma, dove è il quartier generale del Gruppo. Le domande di visita vanno inoltrate all´Ufficio Presidenza via fax (0521 262083).

 

Nella sezione News & Media

Se si tratta di informazioni relative al Gruppo e non ai prodotti o alle singole aree di marketing, all´Ufficio Relazioni Esterne: Tel. 0521 262438, fax: 0521 262083, e-mail relazioniesterne@barilla.it

Barilla si focalizza prioritariamente su due aree di prodotto: Primo Piatto all’italiana e Prodotti da Forno. I prodotti vanno quindi dalla pasta (di semola, all’uovo e integrale) e sughi pronti ai biscotti, fette biscottate, cereali, snack, pasticceria, pani morbidi, brioche e merende, torte e pani croccanti.

Quasi tutti i nostri marchi hanno un sito web dedicato dove vengono presentate più nel dettaglio le caratteristiche e gli utilizzi di ogni prodotto. Visita la pagina I SITI BARILLA per visualizzare l’elenco dei siti disponibili.

Le materie prime utilizzate sono:
• Semola per le paste secche;
• Semola e uova per le paste secche;
• Semola, carne, verdura e formaggi per le paste farcite;
• Farina, uova, latte, burro, grassi vegetali, zucchero e cioccolato per i prodotti da forno;
• Verdure, carni, prodotti ittici, oli vegetali e derivati del latte per i sughi.
A queste si aggiungono decine di altri ingredienti (frutta, yogurt, lieviti, aromi, ecc.) che, pur se presenti in quantità inferiori, contribuiscono alla realizzazione della vasta gamma dei prodotti Barilla presenti sul mercato.

Grano tenero e grano duro appartengono a due specie diverse: rispettivamente "Triticum aestivum" e "Triticum turgidum" var. "durum".
Le due specie, pur essendo simili di aspetto, presentano notevoli differenze, tra cui, ad esempio diverse caratteristiche adattative: mentre il grano tenero mal sopporta climi caldo aridi e viene coltivato in ambienti freschi e piovosi come quelli dell´Italia del nord e dell´Europa del nord, il grano duro si adatta meglio agli ambienti tipici del bacino del Mediterraneo (Italia del Sud, Spagna, Grecia, Nord Africa...)
Una differenza fondamentale tra le due specie è data dalla composizione proteica delle cariossidi: in funzione del tipo di proteine accumulato si ottiene infatti, nel caso del grano duro, un glutine tenace adatto alla produzione di pasta; oppure più estensibile, nel caso del grano tenero, più adatto quando si verificano i fenomeni di lievitazione tipici del pane o dei prodotti da forno.

Barilla per la produzione della pasta utilizza solo semola di grano duro.

Dai pigmenti che sono presenti naturalmente nel grano e quindi nella semola: hanno un colore variante tra il giallo e il rosso e sono presenti anche in altre materie prime come le uova.

Prodotto e packaging vengono concepiti simultaneamente per ottenere la maggiore efficienza in termini sia funzionali che di sostenibilità. Abbiamo avviato la progressiva eliminazione dei componenti non eco-compatibili (inchiostri, coadiuvanti stampa e altri materiali) e privilegiamo l’uso di materiali d’imballaggio omogenei, più facili da riciclare.

Tutti i nostri sughi dopo l’apertura nel caso vengano utilizzati solo parzialmente, devono  essere accuratamente richiusi e riposti in frigorifero e consumati entro 5 giorni.
Qualora si preveda di superare questa scadenza, è possibile congelare il sugo: lo si può versare in un contenitore di plastica (o in un sacchetto di plastica per congelazione) per poi riporlo nel reparto del congelatore con quattro stelle. Al momento del riutilizzo, basterà scongelarlo scaldandolo in un pentolino o per qualche minuto in un forno a microonde (eventuali ulteriori rimanenze NON potranno essere più ricongelate.)
Per quanto riguarda i sughi bianchi sconsigliamo di congelarli per possibili modifiche sulla struttura del prodotto.

Congelare la pasta cruda è inutile. Congelare un piatto cucinato, cioè un semilavorato, è possibile ma deve essere fatto secondo buone norme sia di congelamento che di scongelamento. Congelare o scongelare male, per esempio, un piatto di pasta che è stato condito con un sugo a base di prodotti lattiero caseari è sconsigliabile. E a parte questo un piatto di pasta congelato e scongelato perderà sicuramente in proprietà organolettiche e in struttura, diventando più fragile.

Tutti gli alimenti possono contenere contaminanti,  a seguito della contaminazione ambientale (suolo, aria, ambiente), della produzione naturale di alcune tossine in prodotti agricoli, dell’utilizzo in agricoltura di prodotti per il controllo delle infestazioni.
Per questo motivo la legislazione fissa dei limiti massimi di residui negli alimenti che tutelano ampiamente il consumatore;
Relativamente ai valori pubblicati da Plasmon, i prodotti Barilla sono ampiamente al di sotto dei valori massimi di legge applicabili per gli alimenti di uso corrente, che a loro volta sono stati fissati, in via del tutto prudenziale e protettiva della salute delle persone, ampiamente al di sotto delle soglie di pericolosità. I valori Barilla pubblicati da Plasmon, quindi, sono estremamente bassi e sono riscontrabili solo grazie alle recenti tecniche analitiche altamente sensibili e sofisticate. In particolare, per fare qualche esempio, il valore del Piperonil butossido rappresenta  circa un centesimo  del limite di legge fissato sui biscotti e circa 1 duecentocinquantesimo dei limiti sulla pasta ad uso corrente.

Da quanto riportato sulla campagna stampa,  le analisi che Plasmon ha fatto realizzare da un laboratorio accreditato sono relative a un arco temporale molto ristretto (ottobre-novembre).  Barilla effettua migliaia di controlli all’anno nelle materie prime e prodotti finiti e i dati riscontrati sono tendenzialmente più bassi di quelli pubblicati e sempre di molto al di sotto del limite di legge.

In Europa esistono limiti di legge specifici per gli alimenti destinati allo svezzamento durante la prima infanzia, ossia i bambini con età inferiore ai 3 anni, e limiti di legge specifici per tutti gli altri alimenti cosiddetti di uso corrente.  
La legislazione relativa ai prodotti per l’infanzia, inoltre, impone requisiti specifici tra cui l’obbligo di dichiarare in etichetta che il prodotto è destinato all’alimentazione di bambini con età da 0 a 3 anni.

•    PIRIMIFOS METILE (agro-farmaco)/ DELTAMETRINA (agro- farmaco)
Il pirimifos metil e la deltametrina sono insetticidi autorizzati dalla normativa e utilizzati da decenni nella coltivazione e conservazione di frutta, verdura, legumi e cereali.
•    PIPERONIL BUTOSSIDO (agro-farmaco)
Il piperonil butossido è un additivo autorizzato dalla normativa e utilizzato da decenni in accoppiamento ad insetticidi a base di piretro per aumentarne l’efficacia.
•    DON (Deossinivalenolo – micotossina)
Il deossinivalenolo (DON) è una sostanza prodotta naturalmente da alcune di categorie di funghi parassiti (per questo chiamate “micotossine”) che si possono sviluppare in determinate condizioni climatiche durante la coltivazione dei cereali.

Gli  agro-farmaci sono sostanze largamente impiegate durante la coltivazione e conservazione delle derrate alimentari al fine di proteggere le colture e preservarne la qualità ed igiene, controllando la crescita di piante infestanti, lo sviluppo di malattie e di parassiti fungini, l’attacco da parte di insetti. Il loro utilizzo è regolamentato da specifiche normative comunitarie che prevedono l’effettuazione di verifiche tossicologiche e la definizione di corrispondenti residui massimi ammissibili, prima di autorizzarne la commercializzazione e l’impiego su specifiche colture.
Le micotossine sono sostanze che si sviluppano naturalmente nelle piante sottoposte all’attacco di parassiti fungini (muffe). Sono studiate da decenni e quelle principali ad oggi conosciute sono soggette ad una regolamentazione comunitaria che ne fissa i limiti ammissibili sia nelle derrate (ad es. cereali) che nei prodotti da esse derivati.

La normativa europea in materia di sicurezza alimentare è la più avanzata e restrittiva al mondo; in alcuni casi la legislazione italiana, a cui Barilla fa riferimento, fissa dei limiti ancora più stringenti. Tali limiti vengono stabiliti da commissioni tecniche che valutano la tossicità delle singole sostanze e le quantità medie giornaliere di alimenti consumati dalla popolazione, mantenendo degli ampi margini di sicurezza, fissando valori normalmente pari ad 1/100 o 1/1000 dei livelli ritenuti potenzialmente dannosi.

La pasta Piccolini è stata disegnata appositamente per le esigenze delle famiglie con bambini. È buona e sana ed è più veloce da cuocere: solo 6 minuti verso gli 11 delle Penne Rigate Barilla, per fare un esempio. Inoltre, poiché è più piccola dei formati di pasta regolari, è più facile da mangiare sia con la forchetta che con il cucchiaio ed è adatta alla masticazione di grandi e piccoli. Con Piccolini i genitori possono preparare un unico piatto per tutta la famiglia risparmiando tempo.

L’impiego dei agro-farmaci è indispensabile per l’ottenimento di produzioni agricole adeguate sia per quantità che per qualità ed igiene. Le buone pratiche agronomiche consentono di contenere i residui negli alimenti in modo molto significativo, mantenendoli ben al di sotto dei limiti legislativi fissati.
Per queste ragioni il loro utilizzo è comune in ambito agricolo e, tuttavia, Barilla da anni lavora capillarmente sulle intere filiere sia in termini di prevenzione che di controllo per garantire che gli ingredienti utilizzati siano totalmente sicuri, ovvero ampiamente al di sotto dei limiti legislativi.
E’ infine indispensabile ricordare che Barilla è uno dei principali utilizzatori mondiali di grano e le grandi quantità di superfici coltivate in differenti aree geografiche caratterizzate anche da condizioni climatiche molto diverse non consentono di eliminare in modo assoluto l’impiego di tali principi attivi.

Piccolini è una pasta ad uso corrente, adeguata all’alimentazione di tutta la famiglia, adulti e bambini. Il claim deriva dal fatto che la linea Piccolini nasce con caratteristiche che facilitano l’alimentazione delle famiglie con bambini con prodotti sani e nutrizionalmente equilibrati. Nel caso della pasta, il claim si riferisce a una dimensione ridotta dei formati, che velocizza la cottura e facilita la masticazione sia per i bambini che per gli adulti.

La principale differenza deriva da legislazioni completamente diverse che regolamentano gli alimenti destinati ad uso particolare, come i baby foods, da quelli destinati ad uso corrente. La legislazione per baby foods differisce per la richiesta di specifica composizione nutrizionale e per i limiti previsti sulla sicurezza alimentare. Tale legislazione prevede anche la notifica al Ministero della Salute.

Per legge sono solo i prodotti per la prima infanzia che devono indicare sulle etichette i loro consumatori finali, e non invece gli alimenti ad uso corrente. In ogni caso da questa primavera gli spot Piccolini riportano testualmente che la pasta Piccolini è “per consumatori sopra i 3 anni”.
Abbiamo quindi fornito un’indicazione volontaria e supplementare perché vogliamo dare messaggi il più possibile chiari e trasparenti alle persone. Per questo abbiamo aggiunto un chiarimento non dovuto ma a nostro avviso opportuno a beneficio di tutti i consumatori che scelgono i nostri prodotti.
Questa indicazione è già sui vasetti dei nostri sughi ed è stato deciso da tempo che sarà sulle confezioni di pasta a scaffale nei prossimi mesi.

La comunicazione di Plasmon non è solo scorretta e ingannevole ma anche illegale per i seguenti motivi:
•    Plasmon ha comparato prodotti che sono destinati a fasce di consumatori differenti e che, di conseguenza, sono  sottoposti  a norme vigenti diverse;
•    I prodotti Plasmon, che sono specificamente destinati all’infanzia, sono sottoposti  alla Direttiva 2006/125/CE, che ne  definisce precisamente caratteristiche e limiti;
•    I prodotti Barilla comparati sono prodotti  ad uso corrente,  destinati a tutta la famiglia ma con esclusione degli infanti da 0 a 3 anni, come tale sottoposti ad una legislazione del  tutto differente, rispetto alla quale Barilla rispetta tutti i limiti di legge per quanto attiene  qualità e la sicurezza
 

Risponde il prof. Maurizio Vanelli, ordinario di Pediatria all'Università degli Studi di Parma.

Sin dal primo anno di età, l'alimentazione del bambino deve essere sempre più ampia e varia, proprio per consentire l'assunzione dell'energia e dei nutrienti di cui necessita e per abituarlo progressivamente a sapori, profumi e consistenze diverse. A questo scopo, i genitori possono scegliere e combinare fra loro sia prodotti specifici per bambini sia diversi altri alimenti di largo consumo come, ad esempio, frutta, verdura, latte e pane. L'ampia varietà, accompagnata dalle corrette quantità di ogni alimento, assicura una crescita sana e regolare del bambino.

Dottore buongiorno, ho seguito la guerra Plasmon/Barilla che mi ha messo non pochi dubbi in testa. Dopo l'anno il mio pediatra mi ha consigliato dieta "libera", quindi che mio figlio (Marco, ora di 18 mesi) poteva cominciare a mangiare alimenti da grandi. Quindi ha cominciato a mangiare la pasta asciutta, i primi sughi, la prima vera carne, verdura, frutta, ecc... Ho scelto Piccolini percomodità (mi permettevano di non dover tagliuzzare la pasta) e per la qualità che Barilla sento mi garantisce. Ora scopro che la pasta dei grandi (come Barilla presumo le altre) contiene pesticidi e come la pasta quindi anche tutti gli altri alimenti. Come devo pertanto muovermi? Non credo che dare a mio figlio pastina ed omogenizzati fino ai 3 anni sia una soluzione. Ed inoltre al nido mangia proprio "cose da grandi". Credo che si sia generata solo una grandissima confusione. Mi può aiutare?

Risponde il prof. Maurizio Vanelli, Professore ordinario di pediatria all'Università degli Studi di Parma.

I genitori  hanno nel pediatra il miglior riferimento  per avere le informazioni utili per dare ai propri figli  una sana e corretta alimentazione. Il pediatra per meglio svolgere questo ruolo può attingere tutte informazioni  nutrizionali  necessarie nei LARN  (Livelli di Assunzione Giornalieri Raccomandati di Nutrienti), messi a punto dalla Società Italiana di Nutrizione Umana anche con l’ aiuto di pediatri nutrizionisti.

La mamma che bene conosce le abitudini del proprio bambino sa istintivamente come scegliere gli alimenti più appropriati e variati per soddisfare il suo fabbisogno giornaliero di energia e per migliorare il suo appetito.

A risentirci.
Maurizio Vanelli

Risponde il prof. Maurizio Vanelli, ordinario di Pediatria all'Università degli Studi di Parma.

I pediatri sono il riferimento delle famiglie per avere tutte le informazioni utili a una sana e corretta crescita del bambino e seguono le indicazioni definite dalla Società Italiana di Nutrizione Umana, che ha definito i Livelli di Assunzione Giornalieri Raccomandati di Nutrienti per la popolazione italiana.

Barilla può vantare una tradizione consolidata sui vari temi della sostenibilità.
In realtà il vero cambiamento è segnato dall’inscrivere queste attività in un disegno complessivo: la sostenibilità da fattore critico si trasforma in opportunità di ulteriore crescita e sviluppo, gestita come tutte le altre attività aziendali. In sintesi potremmo dire che alla dimensione etica, sempre presente grazie al contributo della famiglia Barilla che da quattro generazioni dà un impulso formidabile al nostro pensiero “sostenibile”, si aggiunge ora una focalizzazione delle strategie e delle attività da sviluppare.

Molte aziende, tra cui i più importanti concorrenti a livello internazionale, pubblicano bilanci di sosteniblità e sviluppano attività inerenti allo sviluppo sostenibile. Tuttavia riteniamo che alcune di loro lo facciano in modo piuttosto autoreferenziale.
Noi invece vogliamo annunciare in anticipo i fini che ci proponiamo e perseguirli dandone periodicamente conto all’opinione pubblica. Alla definizione del nostro modello di sostenibilità siamo arrivati attraverso il coinvolgimento di circa duecento persone tra colleghi, clienti, fornitori, associazioni non governative, giornalisti, associazioni scientifiche, che ci hanno dichiarato quali fossero a loro avviso le aree di impegno in cui si attendevano che Barilla assumesse un ruolo specifico e proattivo.
Questo censimento delle “aspettative” della società civile ci ha portato a lavorare su un quadro di riferimento oggettivo e razionale non fondato su nostre personali percezioni. Ci proponiamo per il futuro di individuare i nostri interlocutori più significativi costituendo dei panel consultivi a cui periodicamente saranno sottoposte una serie di questioni riguardanti i temi della sostenibilità per Barilla.

Il percorso di sostenibilità è perfettamente integrato con le strategie della nostra impresa.
I temi della sostenibilità e responsabilità sociale sono una costante e un punto di riferimento decisionale per ogni attività aziendale.

Tutta la Barilla è coinvolta. Il Presidente, i Vice Presidenti, l’Amministratore Delegato e il top management forniscono gli indirizzi strategici e sono i garanti delle iniziative e risultati correlati.
Esiste un gruppo operativo interfunzionale di manager che implementa le attività, propone gli indicatori che misurano i progetti legati alla sostenibilità, raccoglie e gestisce le informazioni.
Le Direzioni Comunicazione e Human Capital si occupano, in stretta collaborazione col gruppo operativo, delle attività di comunicazione interna ed esterna.

Barilla ha incaricato un gruppo di persone (sia interne che consulenti) di fare un cosiddetto assessment delle politiche di sostenibilità della nostra impresa. Sono stati esaminati ben 480 documenti interni, pubblicazioni, bilanci, materiale video, attività comunicative, processi aziendali tutti riguardanti aspetti attinenti alla sostenibilità e responsabilità.
Il gruppo di lavoro ha poi intervistato decine di manager e collaboratori coinvolti in questi processi ricavandone informazioni oggettive. Da tutto questo materiale raccolto tra il 2007 e il 2008 in Italia e all’estero, sono stati ricavati punti di forza e aree di miglioramento. L’analisi è servita a delineare un profilo utile all’attivazione di processi volti a integrare strategia aziendale e responsabilità sociale. Business e sostenibilità non sono infatti concetti contrari. La sosteniblità, se ben compresa e inscritta nelle strategie della nostra impresa, è un’arma competitiva in più.

Un modello di responsabilità identifica le caratteristiche peculiari di una azienda in termini di responsabilità e sostenibilità. Identifica cioè le aree “critiche” nelle quali e sulle quali l’impresa si “gioca” la sua sostenibilità. Il modello di responsabilità di un’azienda è unico e specifico ed è influenzato dalla storia, dalla cultura, dai valori, dalla proprietà, dal management, dalle attività di business e dagli obiettivi di un’impresa.

I fattori o aree critiche di sostenibilità definiscono le priorità che un’azienda decide di darsi con strategie e obiettivi collegati. Sono quelli che un’azienda decide di misurare e rendicontare pubblicamente per indicare la strada e possibilmente i progressi compiuti rispetto ai temi, ma anche per riflettere sui processi interni ed esterni e capire come intervenire per migliorare.

Per Barilla sono stati individuati sette fattori critici selezionati sulla base della nostra storia, della nostra cultura, dei nostri valori, e in relazione alla visione e alla missione che ci contraddistinguono.

La selezione è avvenuta grazie ad un lavoro di assessment, un confronto e dialogo con specialisti interni e gruppi autorevoli di stakeholder e un’ulteriore selezione con il vertice aziendale.

Attraverso gli indicatori di performance (KPI), misurazioni apposite che spiegano un determinato fenomeno di cui si vuole dare conto.
Sono numeri o giudizi qualitativi che definiscono e circoscrivono l’impresa con linguaggi universalmente conosciuti nella business community, rendendo possibile un giudizio complessivo e comparativo dell’impresa che li propone.
Nella prima fase di screening Barilla ne ha individuati oltre 400 potenziali. Stiamo selezionando quelli ritenuti più qualificanti e indicativi nelle varie aree critiche per misurare il fenomeno di cui si vuole avere un monitoraggio circa i temi di sostenibilità.

Certamente il contributo del management è stato fondamentale ma a questo si è aggiunto un coinvolgimento degli stakeholder fin dall’inizio del processo. Confermiamo anche che questa modalità di consultazione proattiva e coinvolgimento continuerà in futuro anche quando si stenderanno i documenti di rendicontazione quali il bilancio di sostenibilità.

Il coinvolgimento degli stakeholder è importante perché fa assumere al processo una veste realmente vera e oggettiva. Fa uscire la nostra impresa dall’autoreferenzialità. I documenti che parlano di responsabilità sociale e sostenibilità sono spesso compilativi, narrano semplicemente alcuni risultati positivi e mirano a mascherare le problematiche vere.
La società civile ci chiede invece non solo “che cosa” facciamo ma soprattutto “come” lo facciamo.
Sempre più la Società si interroga su come le aziende si comportano e questo indipendentemente dai risultati economici che vengono colti.
Non ci si preoccupa più di quanto fatturato e utile viene generato ma se questo fatturato, questo utile è stato realizzato nel rispetto di principi etici.

I sette fattori critici di sostenibilità sono quelli più qualificanti e importanti per Barilla e sono anche fattori importanti per lo sviluppo del business della nostra impresa. Nei prossimi tre-cinque anni ci concentreremo su azioni e attività che hanno attinenza profonda e coerente con i fattori critici selezionati.
Il bilancio sociale è un documento complesso e completo che offre una panoramica totale delle attività di impresa viste con l’ottica della sostenibilità.
Ogni attività, ogni iniziativa potrà in teoria essere classificata in base all’impatto che essa eserciterà sulla società, sulle comunità, sulle persone. Saremo valutati su trasparenza, completezza, puntualità, coerenza logica.

Con il termine stakeholder si individua genericamente ogni persona che ha un potenziale o reale interesse verso le attività di un’azienda. Alcuni sono naturali interlocutori quali i clienti e consumatori finali oppure i fornitori con i quali è necessario rapportarsi con forme di relazione che vanno ben al di là dei semplici aspetti contrattuali. Si parla allora di clienti o fornitori strategici per lo sviluppo dell’azienda.
È bene, allora, che le aziende operino un processo di segmentazione dell’insieme degli stakeholder per arrivare a definire categorie precise e soprattutto criteri di relazione che consentano un rapporto pianificato nel tempo. Con gli stakeholder significativi (come ad esempio le organizzazioni dei consumatori ed il mondo del giornalismo) la nostra impresa ritiene utile instaurare relazioni trasparenti e permanenti che portino, attraverso il dialogo, a cogliere le richieste e i desideri delle persone e della società.
Sono state esaminate e valutate, secondo una certa griglia di criteri, le varie categorie di stakeholder e, con l’aiuto dei manager responsabili in ogni area rilevante, individuati quelli di maggiore interesse.
Questa ricerca ci sta aiutando moltissimo nel prendere decisioni sui nostri target principali e sulle modalità migliori per avvicinarli e dialogare in modo strutturato.

Il rapporto con gli stakeholder serve a togliere l’autoreferenzialità a comunicazioni o decisioni aziendali. Attraverso la relazione con gli stakeholder l’impresa deve dimostrare che ha colto e valutato i desideri, i bisogni, le aspirazioni delle persone e dei gruppi che le rappresentano. Il coinvolgimento consiste nel confronto di idee trasparente e costante su temi di varia natura al fine di orientare le attività dell’azienda in tema di sostenibilità.

Cliccando sul link “opportunità di lavoro attuali” è possibile accedere direttamente ai nostri posti liberi in una determinata area geografica, location, o famiglia professionale.

15-20 minuti

Certo, basterà cliccare sul link “Laureati” per ottenere accesso a tutte le opportunità attuali disponibili nelle nostre location.

In seguito alla candidatura online, il recruiting manager eseguirà un esame preliminare di tutte le candidature. I candidati idonei effettueranno un colloquio telefonico, e se le loro aspettative e il loro background corrispondono ai requisiti del posto di lavoro, saranno invitati ad un colloquio personale prima con il reclutatore, poi con il/i manager che assumerà/anno, facenti parte della commissione di reclutamento per quello specifico posto libero. Ai candidati finali verrà richiesto di compilare un’autovalutazione online precedentemente al colloquio finale con i titolari dell'incarico. 

L’avanzamento di carriera dipende dal merito e dalle potenzialità. Siamo impegnati a formare i nostri leader futuri attingendo ai nostri ranghi interni e crediamo fermamente nello sviluppo on the job.  Attraverso la nostra rete e il nostro ciclo di talent management assicuriamo opportunità di carriera in linea con il background, la specializzazione e le aspirazioni di carriera. Offriamo percorsi verso carriere strutturate all’interno delle nostre famiglie professionali principali, credendo contemporaneamente agli spostamenti trasversali da una funzione all’altra.

Il Barilla LAB per la conoscenza e l’innovazione rappresenta la nostra università multidisciplinare del gruppo che ha l’obiettivo di affinare le capacità delle nostre persone nel cammino comune verso l’eccellenza tecnica e di leadership. Attraverso una grande varietà di programmi per lo sviluppo della leadership e di training, oltre ad iniziative mirate, sosteniamo lo sviluppo di abilità e competenze necessarie per raggiungere con successo gli obiettivi attuali e futuri.

La nostra azienda è caratterizzata da un ambiente di lavoro collaborativo, una politica a porte aperte e dall’accessibilità della sfera dirigenziale. Offriamo un’ampia gamma di diversi benefit nelle nostre location, dalla mensa aziendale, sconti nei trasporti, negozi aziendali con i vostri prodotti preferiti a prezzo ridotto e attività sociali.