
Essere partecipe dei processi di sviluppo di tutte le comunità in cui operiamo, sia con interventi diretti che attraverso il dialogo e la cooperazione con le istituzioni.
Pur considerando che Barilla offre alle persone prodotti di utilizzo quotidiano che hanno
profonde relazioni con il loro benessere, la massima influenza sulle comunità si registra
dove la nostra impresa opera con strutture produttive o di servizio. Barilla è proprietaria di 25 impianti di produzione e di 9 mulini per la macinazione del grano in 10 paesi. Inoltre ha 8 piattaforme logistiche in Italia.
GLI IMPATTI RECIPROCI
Operare sul territorio, impiegando risorse e restituendo beni e servizi, significa essere parte
integrante delle comunità locali. Siamo consapevoli del valore che queste comunità ci trasferiscono ogni giorno. Con questo primo Rapporto di Sostenibilità abbiamo, quindi, deciso
di provare a misurare l’impatto che a nostra volta abbiamo su di loro.
POSTI DI LAVORO
Per quantificare le ricadute dobbiamo considerare in primo luogo i posti di lavoro determinati dalla nostra presenza.
Nel 2008, a livello di gruppo, il numero di persone direttamente impiegate nei nostri siti produttivi, molitori e distributivi era di 7.450. Gli occupati indiretti nella produzione erano oltre 750. Solo in Italia la forza vendite conta 225 dipendenti e 399 esterni, dislocati su tutto il territorio. Nel settore logistico lavorano indirettamente per noi 1.375 persone.
Per contestualizzare questi dati è necessario precisare che, spesso, siamo l’impresa di più grandi dimensioni presente sul territorio. Da questo, più che dal numero assoluto di dipendenti, dipende il nostro peso nelle singole economie locali.
DONAZIONI DI PRODOTTO
Poiché siamo un’azienda che produce alimenti, il mezzo più semplice a nostra disposizione
per contribuire alla promozione di attività su base locale è la donazione di prodotti. Nel
2008 quasi tutti i nostri centri produttivi hanno devoluto parte della produzione a sostegno
di organizzazioni o attività, per un totale di 359 tonnellate.
Una parte delle donazioni, inoltre, è stata gestita dalla sede di Parma. Nel 2008 attraverso le donazioni abbiamo sostenuto anche le attività di Feeding America (Stati Uniti) e Banco Alimentare (Italia), rispettivamente con 334 e 1.414 tonnellate di prodotti.
ALTRE ATTIVITÀ A SOSTEGNO DELLO SVILUPPO LOCALE
Poiché vogliamo esserne membri a pieno titolo, per noi è fondamentale contribuire allo sviluppo e alla crescita delle comunità presso le quali si trovano le nostre strutture. Siamo consci, però, che ogni comunità ha esigenze particolari e diverse. I nostri stabilimenti, quindi, hanno un buon grado di autonomia nella scelta delle iniziative da promuovere a favore del territorio.
La selezione dei progetti avviene in seguito all’ascolto delle esigenze locali. Perciò
nel 2008 la maggior parte dei nostri stabilimenti ha supportato, sponsorizzato o finanziato
una serie di attività molto diverse tra loro (gare sportive, iniziative culturali e sociali, etc.).
In America diamo la possibilità alle persone che lavorano con noi di utilizzare una giornata
lavorativa all’anno per sostenere iniziative di beneficenza promosse da enti e organizzazioni
terze. Tutte queste attività hanno lo stesso denominatore: creare valore sociale promuovendo fattori di aggregazione e solidarietà.
SALUTE DELLE COMUNITÀ LOCALI
In Italia è ormai prassi consolidata che ogni anno, a rotazione, uno dei centri produttivi localizzati in varie parti del territorio, doni infrastrutture o apparecchiature medico-sanitarie
alla comunità locale di riferimento.
Nel 2008, in aggiunta a questa iniziativa periodica e ricorrente, è stato deciso di sostenere la realizzazione dell’Ospedale dei Bambini di Parma, un polo scientifico e di cura di eccellenza, in collaborazione con enti pubblici e privati del territorio. Il valore complessivo del contributo ammonta a circa 8 milioni di euro in cinque anni.
In futuro vogliamo rafforzare il nostro impegno a supporto delle comunità locali e puntiamo a consolidare, per ciascuna di esse, un ruolo di punto di riferimento nel dialogo tra imprese, pubbliche amministrazioni e società civile.
UN ESEMPIO DI COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO
Barilla possiede a Castiglione delle Stiviere (provincia di Mantova) il polo produttivo per
prodotti da forno più grande in Europa. È un centro all’avanguardia per tecnologie, qualità dei prodotti, professionalità. Negli anni ‘90 erano iniziati i lavori per la realizzazione di una cava di ghiaia nei pressi dello stabilimento. Il sito, rimasto inutilizzato per anni, ha visto poi la presentazione da parte di un’azienda di un progetto di riutilizzo con la realizzazione di una discarica.
Dopo una serie di accese discussioni che hanno visto la ferma presa di posizione
di comitati locali, associazioni ambientaliste e imprese, il progetto era stato accantonato. Il progetto era, in effetti, del tutto incompatibile sul piano ambientale. La discarica sarebbe stata realizzata su di un terreno estremamente vulnerabile sotto il profilo idro-geologico. Questo avrebbe comportato il rischio di contaminazione della falda acquifera, sottostante a un’area di grandi dimensioni, facente parte della provincia di Mantova.
Malgrado queste evidenze, nel 2008 il progetto è stato ripresentato ma ha visto una reazione determinata delle comunità locali. Si è creato un coordinamento tra Comuni, associazioni agricole e commerciali, comitati di cittadini, associazioni ambientaliste e imprese. Barilla ha fornito un contributo scientifico significativo grazie ai suoi esperti in materia ambientale.
Il pool di enti pubblici e privati ha lavorato con successo alla promozione di una nuova regolamentazione legislativa per la localizzazione delle discariche, valida per tutta la provincia di Mantova. La Delibera Regionale 8/890 del 20/01/2009 ha definitivamente escluso la possibilità di realizzare una discarica presso la ex cava.