Quanto contano gli affetti nella vita di uno sportivo? E in quella di Vittorio?

Posted by: Vittorio

Gli affetti familiari rivestono da sempre un ruolo importante nella vita di uno sportivo. La famiglia, gli amici, la casa sono elementi che infondono sicurezza e danno la giusta carica emotiva prima di ogni importante appuntamento. Vittorio e sua moglie Barbara hanno escogitato anche il modo per ricreare la loro serenità familiare lontano da casa, e questa è stata per Vittorio una delle armi vincenti della stagione 2011.

 

Vittorio

In ogni medaglia vinta e in ogni traguardo raggiunto c’è sempre un po’ di Barbara perché mia moglie, che mi segue da quando ho iniziato a vincere a livello internazionale nel 2007, è diventata una presenza importantissima, della quale non potrei più fare a meno. Assieme abbiamo corso 170 gare in 8 anni, compresa l’Olimpiade di Pechino nel 2008 dove, malgrado una serie di difficoltà logistiche ed organizzative che hanno messo a dura prova la sua pazienza ed il suo amore, sono riuscito a conquistare l'argento olimpico soprattutto grazie a lei.
Quest'anno poi ha avuto la brillante idea di suggerirmi di acquistare un camper per spostarci da una gara all'altra in giro per l'Europa. E così, in ogni trasferta, raduno o gara avevo sempre con me non solo la mia famiglia ma anche parte della mia casa.
Adesso comprendo molto bene la sofferenza che prova Fabrizio nel stare lunghi giorni lontano da sua moglie e dai suoi due bambini, così come Alessandro, perché gli affetti familiari sono indispensabili sia in gara che in allenamento.
A Londra spero di arrivarci con Barbara in camper perché in un appuntamento così importante avrò ancora più bisogno della sicurezza e della serenità che mia moglie e la nostra piccola casa su 4 ruote potrà darci.

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Parole chiave: Podestà   BarillaBluTeam   Affetti   Pechino2008   Londra2012  

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